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Anodizzazione estetica applicata ai complementi d’arredo

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Le cucine rappresentano al giorno d’oggi veri e propri prodotti di design, curati sotto ogni aspetto per essere funzionali, resistenti all’utilizzo e dotati di finiture esteticamente pregiate.
Ogni anno i principali brand del settore immettono nel mercato nuove collezioni, dove ciascun dettaglio è progettato ed analizzato con cura da team di designer per offrire al cliente finale soluzioni di pregio.
Merito anche del rinnovato interesse per le finiture metalliche opacizzate, il mercato si sta nuovamente avvicinando ai trattamenti di anodizzazione colorata: è il caso di queste particolari maniglie, per cui il cliente ha contattato la nostra consociata Argos Lualma.

Maniglia trattata con anodizzazione colorata
Maniglia trattata con anodizzazione colorata

Anodizzazione colorata applicata a complementi d’arredo

Effettuare una lavorazione come quella della maniglia nella foto sottostante è solo apparentemente una procedura semplice.

La principale complessità, in casi di questo tipo, è rappresentata dal riuscire a replicare un’estetica esistente in pochissimo tempo e con margini di errore praticamente azzerati.

Il cliente che ha commissionato la lavorazione, infatti, ha richiesto il raggiungimento di un grado di opacità a campione e del colore all’interno di una forbice molto stretta.

Per raggiungere il risultato voluto sono solitamente necessari numerosi test preliminari e severi controlli per verificare che il prodotto trattato sia a campione.

Maniglia trattata con anodizzazione colorata
Maniglia trattata con anodizzazione colorata

Una delle caratteristiche dell’alluminio è che si tratta di un materiale che può facilmente essere ri-lavorato, togliendo ed applicando nuovamente il sottile strato di ossidazione. Un vantaggio che purtroppo, nel caso di prodotti tanto particolari, non può essere sfruttato.

Il processo di rimozione dell’anodizzazione, infatti, impatta sulla struttura del pezzo, assottigliandolo leggermente. Queste maniglie vengono saldate al cassetto attraverso l’incastro in una fessura a misura e non si può pertanto lavorare più volte il pezzo in caso di errore, perché la fiocina perderebbe volume diventando troppo sottile per aderire perfettamente alla feritoia nel frontale ligneo.

Argos Lualma, che negli anni si è distinta sul mercato per i ridottissimi tassi di non conformità (raggiunti anche ri-lavorando a proprie spese eventuali pezzi difettosi), ha superato un ulteriore elemento di complessità: non solo replicare opacità e colore richiesti in pochissimo tempo, ma anche raggiungere l’effetto desiderato alla prima applicazione. Missione riuscita!